Agorà
Ludica

Seoyun

Scritto il da Giulia Cursi

Un’idea di personaggio per Vampiri: La Masquerade.

Una foto di Seuoyun

Clan: Banu Haqim.

Tarocco dominante: La Giustizia (VIII).

La stringo tra le braccia con tutta la delicatezza di cui sono capace: è bellissima, come sempre, la mia Safiya. Ha due occhi neri come la notte: non potrei mai fare a meno di questi occhi; c’è sempre qualcosa che mi sfugge nel suo sguardo, e ciò mi attira e non mi lascia andare.

«Il Principe mi ha designato come Sceriffo. Domani notte ci sarà l’annuncio».

È un onore rivestire una carica così importante. Ho lavorato sodo per distinguermi e il mio impegno è stato riconosciuto. Nonostante sia la più giovane tra i Figli di Haqim qui in città, il Principe ha scelto me e non intendo deludere questa fiducia.

Guardo Safiya e non sembra sorpresa. «Lo sapevi».

Lei sorride. «Lo sapevo e lo meriti».

Mi sono sempre chiesta se Safiya conosca tanti segreti perché fa parte del clan Ventrue o se in realtà sia un’agente del Principe, un’Arpia.

La sua espressione cambia e diventa più triste; devo essere un libro aperto per lei. «Perché mi ami, Seoyun? Sei così corretta, sincera, forte… Io mi sento sempre perennemente in colpa per il fatto che non posso essere completamente aperta e sincera con te. Non faccio altro che farti del male».

La stringo di più a me, appoggiando la guancia sui suoi capelli ricci. «So bene di averti conquistata con il mio animo cavalleresco e indomito».

Lei torna a sorridere. Le sollevo il mento con una mano, così che i nostri volti siano uno di fronte all’altro.

«Safiya, a me sembra che sia tu quella che soffre maggiormente. So che non avrò mai totale sincerità da te: il nostro è un mondo complicato. A me basta che tu non menta mai sui tuoi sentimenti. Puoi farlo?»

Nel suo sguardo c’è sempre un non detto. «Agli ordini, Sceriffo…»